SCARPETTE ROSSE

Liberamente tratto da “Scarpette rosse” di H.C. Andersen.
drammaturgia Emanuele Aldrovandi
regia Andrea Chiodi

con Alessia Candido e Miriam Costamagna
scene e costumi Eliana Borgonovo

disegno luci Letizia Cigagna
musiche e suoni Ferdinando Baroffio
assistenza regia Andrea Lopez Nunes
produzione BIBOteatro

guida tematica desiderio, dipendenza, pubertà, identità

età consigliata dai 9 anni

durata 50 minuti

Sinossi
C’è una bambina, seduta, che non parla e non si muove. Ci sono due scarpette rosse, magiche e chiacchierone, che camminano e ballano… o almeno ci provano.
La bambina, che non è più una bambina ma neanche una donna, sta crescendo e non si riconosce più, non sa dove andare. Davanti a lei ci sono miriadi di possibilità. Le scarpette rosse sono lì per lei, per divertirla, aiutarla, scuoterla, per farle assaporare la vertigine del desiderio, che può anche trasformarsi in ossessione.
Le scarpette rosse sono una strada, ma solo la bambina potrà decidere se percorrerla o meno.
Diventare grandi comporta delle perdite? Sarà quello che le nostre scarpette rosse – prossime alla raccolta differenziata – cercheranno di far scoprire alla ragazzina raccontandole di Karen, una bambina povera che scoprì come diventare ricca con niente e delle sue scarpette rosse fatte di stracci, che non erano magiche e nemmeno belle, ma erano semplici come un gioco e potenti come un desiderio.

Scarpe Rosse

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