BIBOCLOSLIEU

Nell’ottobre 2013 è nato IL BIBOCLOSLIEU uno spazio per dipingere, per vivere e sperimentare un’esperienza unica ed importante.

Tutti, bambini e adulti di qualsiasi età, possono partecipare a questo particolare atelier di pittura. In una stanza dalle caratteristiche uniche, al cui centro c’è una tavolozza con 18 colori e 54 pennelli, si dipinge per soddisfare un bisogno profondo e sperimentare il piacere di un gesto naturale. In un clima di grande rispetto, superando pregiudizi e inibizioni ognuno, attraverso l’atto del dipingere, prenderà coscienza della propria “unicità”.

patrocinio
L’attività è svolta con il patrocinio del comune di Meda.

 

 

COS’È IL CLOSLIEU

Arno Stern ha creato il Closlieu il cui nome significa “luogo protetto” al riparo cioè, da “interferenze”, “distrazioni” e “giudizi”,  per permettere il manifestarsi dell’espressione.

In questo spazio non si dipinge per fare arte, si dipinge per assecondare e appagare una esigenza interiore, una necessità “biologica”. L’atto del dipingere è riportato alla sua condizione primaria e non è finalizzato alla creazione di opere da mostrare. La traccia nasce spontaneamente, libera dal condizionamento di un destinatario.


«L’artista ha bisogno di un destinatario, di un pubblico. Non così il bambino. Finché non si accorge dell’effetto che i suoi lavori hanno sugli adulti, disegna per il suo piacere, creando sulla carta, con modalità molto simili a quelle del gioco, veri e propri mondi a sua misura. Questa esperienza lo rafforza e rassicura
».*

Questa importante manifestazione dell’essere viene man mano che si cresce, sempre più ristretta, condizionata o addirittura negata da regole imposte. Regole estetiche, di comunicazione che allontanano il piacere da una azione che basterebbe a se stessa. Il tracciare è per tutti, senza distinzione d’età, una necessità che va salvaguardata nei bambini e, spesso, ritrovata negli adulti.
L’apparente semplice gioco della pittura stimola e sviluppa capacità che vanno ben oltre l’apprendimento di tecniche. Si acquisisce e si affina sicuramente una capacità manuale ma fondamentalmente, lasciandosi andare al gioco del dipingere, ci si fortifica scoprendo e valorizzando la propria unicità.
Il lavoro nel Closlieu è individuale, ognuno sceglie il suo spazio, ognuno dipinge sul proprio foglio, ma non si è soli; si fa parte di un gruppo, eterogeneo per età, sesso, origine e personalità, si condividono i materiali e si creano relazioni. Innanzitutto con il praticien, la persona responsabile del Closlieu, la cui presenza è necessaria non per insegnare ma per favorire il ”gioco del dipingere” affinché la traccia possa prodursi. Sono relazioni che si basano sulla fiducia e sul rispetto, che smontano e allontanano i meccanismi di competizione e di giudizio. Il bisogno d’affermazione di sé crescerà insieme alla relazione con gli altri, in armonico equilibrio.


«L’esperienza del Closlieu conferma che in un luogo dove venga valorizzata la diversità e al contempo garantita l’uguaglianza di trattamento, il bambino non si esprime a scapito degli altri, ma insieme agli altri. Per questo, cerco sempre di metterli molto vicini l’uno all’altro, così che lentamente si sviluppi quella sorta di seconda coscienza, o vigile attenzione, che ci permette di essere concentrati sul nostro lavoro senza per questo dimenticarci di chi abbiamo intorno».*

Arno Stern ha viaggiato portando la sua tavolozza e i suoi colori in giro per il mondo, in Mauritania, Perù, Etiopia, Guatemala, Niger, Afghanistan, Nuova Guinea, Messico tra popolazioni non scolarizzate ed ha scoperto l’esistenza di un repertorio di forme comuni ed universali, appartenente all’uomo qualunque sia la sua età, estrazione sociale e culturale, qualunque sia il luogo in cui nasce e vive. Un codice genetico che appartiene a tutti e che ognuno utilizza in modo creativo e personale: la Formulazione.
La Formulazione è una manifestazione complessa e strutturata ed espressione della memoria organica. Una memoria che non può essere espressa e indagata con la ragione. È attraverso l’atto del tracciare, attitudine innata nell’uomo, che la Formulazione può manifestarsi, a qualunque età. Perché questo accada sono necessarie determinate condizioni. Ogni cosa nel Closlieu è stata pensata e creata per favorirla.

* Cit. La creatività dei bambini e i suoi nemici di Arno Stern. Incontro con Sara Honegger da Lo straniero Arte cultura-scienza-società. N° 107 maggio 2009

Link Utili:  http://www.arnostern.com e http://www.ilsegnoilcolore.it/

 

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